Le polizze assicurative sono state ampiamente modificate dal decreto Bersani: d'ora in poi si può risparmiare sulla classe di merito di entrata di un nuovo assicurato dato che un cittadino può conseguire la stessa classe di Bonus/Malus di un convivente o di una familiare a patto che sia presente nello stato di famiglia (sarà possibile, ad esempio, per figlio neopatentato di assicurare la propria nuova auto nella classe 1 del padre o della madre, anziché nella classe di merito 14 molto più costosa). Un'altra novità è la possibilità per il contraente di usufruire della stessa classe di merito per tutte le vetture di sua proprietà, inserendo la seconda e le successive auto nella classe della prima. Infine non si possono più stipulare contratti di assicurazioni auto o moto pluriennali per permettere al cliente dopo un anno di contratto se rimanere con quell’istituto di assicurazioni o cambiare mantenendo però la stessa classe (se per esempio scade una polizza auto e non viene rinnovata, due anni dopo si può riattivare con la classe di merito dell’ultima polizza stipulata).
La finalità della modifica all'articolo 134 del codice delle assicurazioni è garantire una maggiore protezione del cliente nei confronti delle compagnie assicurative le quali sono obbligate ad offrire un servizio trasparente informando il cliente riguardo eventuali modifiche sfavorevoli per quanto concerne la classe di merito.