Le famiglie si possono tutelare dai danni economici derivanti dal un furto in casa stipulando un'assicurazione contro il furto.
Spesso in essa sono presenti clausole che coprono gli eventuali danni, guasti e atti di vandalismo cagionati dai ladri ai locali e agli oggetti assicurati o tutelare anche gli scippi avvenuti fuori dalla casa dell'assicurato.
Vengono naturalmente esclusi i casi in cui sia da attribuire al soggetto la colpa dell’accaduto ad esempio se l’assicurato “lascia la porta aperta” concedendo la copertura solo nei casi in cui si registra uno scasso o una forzatura. Nel caso in cui il furto si verifichi con il cliente in casa, la copertura sarà scoperta del 20%.
In generale, la polizza furto si presenta in due diverse tipologie: quella a rischio assoluto e quella a copertura intera. Nel primo caso il cliente ottiene il rimborso fino al raggiungimento di un massimale prefissato, nel secondo la copertura protegge solo il valore della merce protetta.
L'unico limite per accendere una copertura assicurativa contro il furto è dato dall'obbligatorietà di disporre nella propria abitazione anche di sistemi antiintrusione (porte blindate, inferriate, vetri anti-sfondamento) o di sistemi di allarme di vario genere. Le compagnie assicurative possono concedere o meno la copertura assicurativa in base alla presenza o meno di queste protezioni. Alcune assicurazioni escludono del tutto la copertura in caso di non installazione e/o attivazione delle protezioni.